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Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

Eritema da stress: come combatterlo dall’interno

19 Novembre 2017

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, la pelle è senza dubbio la cartina tornasole del nostro benessere interiore.

Il sottile strato di epidermide che ci protegge e ci abbraccia, tende a riflettere all’esterno i nostri malesseri più nascosti e, talvolta, diventa una valvola di sfogo delle situazioni più complesse da gestire: come quelle legate allo stress e all’accumulo di tensione e affaticamento nei periodi più intensi della vita.

Una delle reazioni più frequenti della pelle di fronte al fuoco dell’agitazione è, per l’appunto, l’infiammazione che dà origine a dermatiti ed eritemi.

La dermatite da stress si manifesta con chiazze e arrossamenti spesso concentrati su viso, collo, mani e piedi: le zone infiammate prudono, si arrossano, si espandono e possono creare dolore, fastidio e disagio.

Combatterle, però, si può: ecco come.

Integratori alimentari: ridurre lo stress dall’interno

Per ritrovare la bellezza esteriore, iniziamo da dentro: in commercio esistono numerosi integratori alimentari naturali, formulati per distendere l’organismo e ritrovare l’equilibrio psicofisico.

Quali scegliere?

Tra gli ingredienti più efficaci e indicati per combattere gli stati di stress, alla base di eritemi e dermatiti, emergono:

  • Rhodiola rosea: un antidepressivo naturale, che stimola l'energia, migliora l’umore e riduce il nervosismo;
  • Magnesio: un minerale fondamentale per il nostro benessere che contrasta stress e sbalzi d’umore, normalizzando l’attività dell’ipotalamo e limitando l’eccesso di adrenalina;
  • Papaya: un potente energizzante, indicato negli stati di affaticamento, estremamente ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, sali minerali.

In caso di dubbi o approfondimenti, chiedi aiuto al tuo farmacista: la soluzione al tuo problema può essere subito a portata di mano.
Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

17 Novembre 2017

Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

Come fare? Ecco qualche indicazione.

Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

Farmaci generici: entro il 2017 via libera a 16 brevetti

Farmaci generici: entro il 2017 via libera a 16 brevetti

13 Novembre 2017

Buone notizie per i clienti delle farmacie ed i pazienti italiani: entro la fine del 2017 scadranno ben 16 brevetti di farmaci, lasciando spazio alla competizione con prodotti equivalenti e biosimilari.

Una notizia importante sia per le tasche dei consumatori che per quelle del Sistema Sanitario Nazionale, che si appresta a risparmiare ben 600 milioni di euro.

Secondo Assogenerici, infatti, la fine dei brevetti potrà portare ad un sensibile calo dei prezzi, che si stima sarà pari ad una riduzione del 60% rispetto al costo del prodotto originale.

Vediamo insieme quali sono i farmaci che, nel 2018, saranno disponibili anche sotto forma di generici.

I principali brevetti in scadenza

Uno dei brevetti in scadenza entro la fine del 2017 è quello della Rosuvastatina: un nome che di per sé potrebbe non dirvi molto.

Forse, chiamandolo Crestor, molti pazienti lo riconosceranno: si tratta di un diffuso farmaco anti-colesterolo, che tra pochi mesi sarà disponibile anche nella sua veste generica.

Un evento importante che darà al paziente la libertà di scegliere se acquistare l’originale o il generico con il medesimo principio attivo, risparmiando denaro.

Un altro farmaco che sarà presto commercializzato anche in forma equivalente è il Cialis: un prodotto indicato per trattare le disfunzioni erettili maschili che si è affermato nel tempo come uno dei più diffusi medicinali di fascia C, ossia quelli con prescrizione, ma a carico dei pazienti.

Oltre ai nomi altisonanti, tra i brevetti in scadenza spiccano anche farmaci contro l’osteoartrosi, alcuni anti ipertensivi, oltre a prodotti contro l’ipertrofia prostatica benigna.

Chiedete maggiori informazioni al vostro farmacista per saperne di più.

Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

11 Novembre 2017

Con l’avanzare dell’autunno e l’arrivo dei primi freddi, l’influenza 2017-2018 è alle porte.

Secondo le previsioni degli specialisti della salute, l’epidemia sarà di media intensità e coinvolgerà circa 5 milioni di persone, mentre circa 10 milioni saranno i pazienti colpiti da virus parainfluenzali.

Come riconoscere l’influenza?

Soprattutto in questa prima fase di passaggio stagionale, attenzione a non confondere i sintomi parainfluenzali con l’influenza vera e propria.

Per riconoscere con certezza l’influenza stagionale, infatti, devono presentarsi tre condizioni contemporaneamente: uno stato febbrile elevato, con temperatura superiore ai 38°, un’affezione del tratto respiratorio con mal di gola o raffreddore e almeno un sintomo doloroso a carico del sistema osseo o muscolare.

Come prevenire l’influenza?

Per prevenire l’influenza in modo naturale, iniziate a mettere in campo il buonsenso: lavatevi spesso le mani, evitate quando possibile di parlare troppo vicini alla bocca e al naso altrui, non soggiornate troppo a lungo in spazi chiusi e umidi, ed evitate di subire sbalzi termici tra freddo e caldo.

I soggetti più deboli – bambini di età superiore ai 6 mesi e individui con più di 65 anni – e le categorie a rischio – pazienti affetti da malattie croniche come diabete, malattie immunitarie, patologie cardiovascolari – possono intensificare la barriera contro l’influenza 2017-2018 scegliendo di vaccinarsi.

Il vaccino contro l’influenza 2017-2018 è già acquistabile in tutte le farmacie d’Italia da metà ottobre (mentre è gratuito per specifiche categorie di pazienti) e la campagna è già partita.

Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione? Quello autunnale, tra metà ottobre e fine dicembre: giusto in tempo per prevenire il picco, previsto nelle settimane successive al Natale.

Energizzante e snellente: tutti pazzi per il guaranà

Energizzante e snellente: tutti pazzi per il guaranà

07 Novembre 2017

Saranno le sue origini sudamericane, sarà il suono ritmato del suo nome, sarà il colore vitaminico delle sue bacche: qualsiasi sia la motivazione, il guaranà è un vero concentrato di energia.

Una pianta con frutto tipica delle zone Amazzoniche e del Brasile, incredibilmente ricca di proprietà benefiche.

Tra le principali? La sua straordinaria capacità di ricaricare l’organismo e di dare energia a corpo e mente, grazie ad un’azione diretta sul sistema nervoso centrale e ad un rilascio lento e progressivo di stimoli eccitanti.

Il guaranà, quindi, è particolarmente indicato per chi soffre di ipotensione, di cali di concentrazione o di spossatezza data dal cambio di stagione.

Ma non solo: il guaranà, consumato abitualmente, è in grado anche di ridurre il senso di fame e di stimolare la produzione di adrenalina – che attacca le cellule adipose – oltre che di svolgere una spiccata azione lipolitica.

Per questo, quindi, il guaranà è anche un alleato prezioso per sostenere i regimi alimentari dimagranti.

Meglio non assumere guaranà se…

Il guaranà è un potente alleato naturale contro la stanchezza e l’affaticamento, e aiuta a perdere peso più facilmente.

Tuttavia, accanto ai suoi plus, questa pianta sudamericana ha anche i suoi punti di attenzione.

L’estratto di guaranà, infatti, è altamente eccitante, al pari della caffeina: meglio non assumerlo, quindi, se sei ansioso, se soffri di ipertensione o se sei in un periodo particolarmente agitato.

Come tanti altri elementi naturali dall’azione eccitante, poi, anche il guaranà è sconsigliato alle donne in gravidanza e in fase di allattamento.

Se hai dubbi, chiedi al tuo farmacista: ti aiuterà a capire se il guaranà è il prodotto giusto per te!

Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

Alga spirulina: 5 buoni motivi per assumerla

05 Novembre 2017

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dell’alga spirulina.

Un’alga davvero poco nota, ma molto antica e dalle mille virtù: la spirulina piace agli sportivi, perché è altamente proteica, è amata dalle donne, grazie al potenziale vitaminico e antiossidante, ed è perfetta nei regimi dietetici, grazie alle sue notevoli capacità drenanti.

Curiosi di sapere se questo elemento naturale fa al caso vostro?

Ecco 5 buoni motivi per scegliere l’alga spirulina!

  1. Se seguite un’alimentazione vegetariana: l’alga spirulina ha un elevato apporto proteico ed è indicata come integratore nei casi di regimi alimentari più poveri.
  2. Se siete anemici: l’alga spirulina non solo è ricchissima di ferro, ma offre questo oligoelemento fondamentale per il benessere del corpo in modo naturale e molto più digeribile, agevolando chi subisce gli effetti collaterali della ferritina.
  3. Se avete il colesterolo alto: l’alga spirulina contiene omega 6 e omega 3, ed è ricca di amminoacidi essenziali. Un toccasana per contenere i livelli di colesterolo nel sangue.
  4. Se siete a dieta: grazie all’elevato potere proteico, l’alga spirulina favorisce il senso di sazietà ed aiuta a tenere sotto controllo i morsi della fame.
  5. Se siete affaticati: chi sta vivendo un periodo di grande intensità o una fase di stress psicofisico, può trovare nell’alga spirulina una valida fonte di vitamine – in particolare A, B, C ed E – che la rendono perfetta per dare sostegno al corpo e fare il pieno di energia.

Dove trovarla? In farmacia: l’alga spirulina si assume sotto forma di integratori in capsule o in fiocchi, più pura.

Autotest HIV: si compra in farmacia, si fa a casa

Autotest HIV: si compra in farmacia, si fa a casa

03 Novembre 2017

Pensavamo che l’HIV fosse superato? Purtroppo non lo è.

Il Ministero della Salute parla di 10 nuove diagnosi al giorno specialmente tra i giovanissimi e tra gli over 50.

Le pagine di cronaca nazionale da mesi riportano la triste vicenda dell’epidemia dolosa ad opera di un uomo sieropositivo di poco più di 30 anni, mentre è notizia di inizio ottobre quella di tre ragazzi che hanno scoperto, casualmente all’uscita di una discoteca, di essere positivi all’HIV.

L’HIV, quindi, è purtroppo un tema di grande attualità.

Un argomento che spaventa e che frena gli individui dall’approfondire.

Complici, talvolta, la barriera del recarsi fisicamente in un centro prelievi, l’imbarazzo di eseguire il test e la difficoltà di attendere pazientemente il risultato, il boom di contagi non accenna a fermarsi.

Come superare la paura dell’analisi e vivere con meno blocchi la decisione di sottoporsi al test?

Facendolo a casa, nella propria intimità, sicuri di un responso entro 15 minuti.

HIV: come funziona l’autotest che si compra in farmacia

Costa intorno ai 20€, ha un’attendibilità molto elevata (che sfiora il 100%) e si può acquistare senza ricetta medica: l’autotest diagnostico per l’HIV è all’insegna della semplicità.

Anche nel suo utilizzo: il kit contiene un apposito strumento monouso per eseguire un piccolo prelievo di sangue attraverso una semplice puntura al polpastrello. Il risultato compare scritto, in modo chiaro e comprensibile, entro 15 minuti.

Attenzione, però: come per i test di laboratorio, anche l’autotest HIV acquistabile in farmacia va eseguito dopo il periodo finestra di 90 giorni. È questo il tempo di incubazione del virus, a partire dal presunto contagio.

Se hai dubbi o vuoi chiarimenti, chiedi aiuto al tuo medico o al tuo farmacista: la consapevolezza è l’arma più potente per combattere la paura.

Addio piedi secchi in 3 step

Addio piedi secchi in 3 step

01 Novembre 2017

Soffrite di piedi secchi e screpolati?

Non trascurate il problema: dietro un semplice inestetismo può nascondersi una richiesta di aiuto della pelle ed il problema, senza la giusta attenzione, può peggiorare creando fastidio e dolore.

Stop ai piedi secchi in 3 step

Avere piedi al top, vellutati e levigati, è un vero piacere in tutte le stagioni.

Ecco una veloce beauty routine in 3 step per ammorbidire la pelle dei piedi!

  1. Riattivare la circolazione e addolcire la cute con i pediluvi

Piedi secchi e stanchi a fine giornata? Immergeteli in un catino colmo di acqua fresca: in soli venti minuti il pediluvio donerà sollievo ai piedi rimasti chiusi per ore nelle scarpe e darà uno sprint alla circolazione.

Per un’azione soft ed emolliente, invece, immergeteli in una bacinella di acqua tiepida, dove avrete sciolto bicarbonato, un pugno di sale grosso, il succo di un limone e qualche goccia di olio essenziale alla lavanda. Sarete sorpresi di come, in pochi minuti, i piedi risulteranno morbidi, setosi e purificati nel profondo.

  1. Eliminare le cellule morte con lo scrub

Dopo il pediluvio, quando la cute è estremamente ammorbidita, approfittate per eseguire uno scrub: un rimedio beauty per eliminare dolcemente lo strato superficiale di pelle secca.

In farmacia trovate un’ampia varietà di peeling ad hoc, da quelli con formulazione in gel a quelli dalla texture più cremosa. Qualsiasi sia la vostra preferenza, applicate lo scrub sui piedi eseguendo movimenti circolari ed esercitando una leggera frizione.

Terminato il trattamento, rimuovete il tutto con abbondante acqua fresca.

  1. Idratare a fondo

Ora che la pelle è levigata e libera dalle cellule morte in eccesso, è tempo di idratare.

Per farlo in modo naturale, prima di andare a letto cospargete i piedi con una maschera super nutriente a base di olio di sesamo: un ingrediente potentissimo per contrastare secchezza e ruvidità.

In alternativa potete usare burro di karité o provare sulla pelle un composto a base di glicerina e acqua di rose.

La dritta in più? Per non macchiare le lenzuola indossate dei calzini in cotone!

Forfora: i migliori rimedi

Forfora: i migliori rimedi

31 Ottobre 2017

Avete bandito dal vostro guardaroba i capi spalla di colore scuro, per evitare situazioni imbarazzanti legate all’accumulo di forfora?

Dite basta alle preoccupazioni e riscoprite il piacere di sfoggiare una chioma luminosa e purificata.

Ecco qualche consiglio per liberarvi dall’incubo della forfora.

Da cosa è causata la forfora?

Alla base della forfora si nascondono numerosi fattori scatenanti.

La patologia può originarsi da un’irregolare rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto, che si rinnovano troppo velocemente, oppure da un eccesso di sebo nella cute.

O ancora: la forfora può essere la conseguenza di squilibri ormonali, di situazioni di stress o semplicemente può essere la reazione visibile di una pelle estremamente secca ed irritata.

Come eliminare la forfora?

Buone notizie: la forfora si può eliminare!

In farmacia esistono numerosi trattamenti antiforfora, specifici per ogni tipo di cuoio capelluto e mirati a risolvere le diverse cause alla base della fastidiosa patologia.

Il primo passo è quello di partire da un’igiene corretta: la forfora, che spesso si origina da un’igiene scarsa o – al contrario – dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi, ha bisogno di delicatezza. Chiedete consiglio al farmacista sul prodotto più adatto a voi, scegliendo tra i tanti shampoo che regolano la produzione di sebo, proteggono il cuoio capelluto irritato e lo lasciano idratato, lenito e libero da impurità.

Per un’azione urto, poi, potete affiancare all’utilizzo dello shampoo antiforfora delle specifiche lozioni, in formulazione liquida o spray. Indicati per eliminare il prurito, questi prodotti svolgono una spiccata azione lenitiva e purificante, efficace contro l’accumulo di sebo e le infiammazioni cutanee.

Grazie all’utilizzo combinato di questi prodotti, non solo potrete contrastare efficacemente la forfora, ma sarà più facile anche prevenirne la comparsa.

Addio forfora: benvenuta chioma lucente!

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